Valencia 2… work in progress

agosto 23, 2008

Sono quasi le 2 di notte. Aggiorno il blog solo per assicurare a chi ci segue che va tutto bene. La scorsa notte ha piovuto, ma le tende hanno retto bene. Oggi abbiamo passato la giornata al museo delle scienze e all’oceanografico… ma vi raccontiamo tutto, con calma, domani.

Abbiamo un sabato notte da vivere…

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Valencia

agosto 22, 2008

Notte tranquilla (più o meno)… 🙂

Siamo stati svegliati di prima mattina da alcuni pescatori che con tutte le maledizioni ricevute dai sottoscritti, non avranno preso neanche un pesce in tutto il giorno. 

Dopo un’ora di auto, eccoci arrivati nella seconda grande città del nostro itinerario: Valencia.
Ci siamo sistemati all’ottimo campeggio El Saler, a circa 10 km a sud del centro città (40 euro a notte tutto compreso, ovvero 2 tende e 1 auto). Qui fare camping selvaggio è un po’ più complicato, inoltre abbiamo bisogno di qualche struttura adeguata (docce, ecc) per riorganizzarci. Ci siamo incontrati con un amico italiano che vive quà da qualche mese: fa il cameriere e vive in un appartamento insieme ad altri 4 amici. Lavora molto (10 ore al giorno di media) ma è contento e dice che in generale c’è più libertà, tolleranza e tranquillità, di conseguenza si vive meglio. Non stentiamo a credergli. Ne sono conferma queste 2 foto…

Notate qualcosa di strano in questa foto?

)

Secondo balcone in alto a sinistra... Ganja Rulez 🙂

Abbiamo scoperto poco fa che questo week end Valencia ospita il Gran Premio di Formula 1, inaugurando il nuovo cirquito. E’ quindi invasa di turisti ubriachi e gente in festa. Ci uniremo volentieri, non per vedere il gran premio, ma per far festa! 🙂 

Da segnalare lo smarrimento (la perdita) del materassino matrimoniale gonfiabile delle due “Faine anziane”, quelle che… “noi non perdiamo mai niente!” 🙂

 

Bene, per ora è tutto (o quasi). La serata è appena iniziata… ci buttiamo nella Valencia notturna. Aloha!
P.s. La poesia è ovunque. Ripeto: la poesia è ovunque.

Benicàssim

agosto 21, 2008

Buonasera a tutti. Le visite al blog aumentano di giorno in giorno e il viaggio procede benissimo, quindi siamo contenti di tutto. Continuate a seguirci, i vostri commenti ci fanno sempre piacere. 
La notte è filata liscia come l’olio, tra danze tribali improvvisate intorno al fuoco e urla a squarciagola. 
Questa mattina intorno alle 11.30 ci siamo collegati con Radio Club 103 (nostro media partner per questo e altri viaggi) per cinque minuti di diretta radiofonica (che è possibile ascoltare in podcast QUI).

Levate le tende siamo ripartiti verso sud, fermandoci dopo 40 km, a Benicàssim, una cittadina con 12.000 abitanti, località balneare con turismo prevalentemente spagnolo. Qui ogni anno si celebra il più importante festival di musica indipendente d’Europa. Purtroppo è a luglio quindi in questo caso siamo arrivati un po’ tardi. Poco male, spiagge sabbiose e mare limpido ci hanno intrattenuto tutto il pomeriggio. 

La nostra auto e sullo sfondo Benicàssim

io 🙂

Il nostro gruppo (noi più altri amici cadorini) ha vari soprannomi tra cui Kadore Bad Boys, Bonobo Family, ecc, nati da feste in baita e serate in compagnia. In questi giorni ne abbiamo aggiunto uno, ovvero LE FAINE, dovuto all’incredibile furbizia e sottile intelligenza dimostrata in certe situazioni (specie da parte del nostro eroe, il Faz… ma anche noi, non si scherza). 🙂

Vedendo alcuni pescatori sugli scogli vicino la spiaggia di Benicàssim, c’era venuta l’idea di attrezzarci per procurarci il cibo da soli… idea che abbiamo abbandonato fortunatamente quasi subito, quando ci siamo resi conto che avremmo rischiato di trovarci senza cibo, in mezzo al nulla. Un’abbondante spesa al supermercato del paese ha chiuso la questione.
Attratti sempre di più dalla “vita selvaggia” abbiamo lasciato la località balneare nel tardo pomeriggio, alla ricerca (sempre verso sud) di un posto dove accamparci. Navigatore satellitare e Google Maps, anche questa volta, si sono rivelati essenziali. 

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La spiaggia dove alloggiamo questa notte

Ci siamo sistemati su una spiaggia di sassi, a circa 20 metri dal mare (la località si chiama Santa Barbàra ed è a pochi km a nord di Burriana). Intorno a noi il nulla, vediamo solo luci lontane sulla costa, di qualche cittadina sconosciuta. Gli altri preparano la grigliata (di pesce) e io scrivo. E’ strano essere qui, in tenda, lontani da tutto ma nello stesso tempo collegati col mondo, grazie a internet. E’ una sensazione piacevole. 
Le Faine mi chiamano! E’ pronto. Spengo il pc e vado a godermi il pesce. Domani… Valencia! Lo spettacolo continua!

Di fronte a noi… solo mare

agosto 20, 2008

Ci siamo accampati in una piccola baia, a San Carles de la Rapita, un paesino poco a sud del delta dell’Ebro (il secondo più grande del Mediterraneo dopo quello del Nilo). 

Il delta dell'Ebro

Il delta dell'Ebro

 Abbiamo scelto il posto dove accamparci con Google Maps: trovata una zona un po’ isolata (in questo caso il bosco che si vede al centro della prossima foto) abbiamo messo le tende a una ventina di metri dal mare, su una spiaggia di sassi, sopra alcuni scogli. Fantastico!

La zona dove ci siamo accampati

La zona dove ci siamo accampati

 …e visto che ci chiedete più foto, eccone un paio che vi fanno capire come e dove ci siamo sistemati.

 

 

Ora è sera, ormai è buio. Mentre io aggiorno il blog gli altri fanno fuoco e preparano la grigliata (poco fa è arrivata una famiglia di turisti spaventata per le fiamme e abbiamo dovuto rassicurarli che non daremo fuoco al bosco dietro di noi, che tra l’altro, è andato a fuoco giusta una settimana fa). Abbiamo comprato una griglia e un po’ di carne. Birra e risate completeranno la serata. Il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli è musica, qualche timida stella si fa spazio tra le nuvole, le luci delle barche disegnano l’orizzonte. Non c’è altro posto al mondo dove vorrei essere in questo momento. Qui, tutto è magia.

Festa Major

agosto 20, 2008

Siamo capitati a Tarragona ieri, per puro caso: ieri, 19 agosto, a Tarragona era San Magì (detta anche Festa Major), ovvero una giornata di festa dedicata a un santo vissuto qui diversi secoli fa. Per capirci, noi in Italia facciamo le sagre paesane, qui fanno feste assurde, che coinvolgono tutti i cittadini con incredibili animazioni. Trovarsi quindi nel momento giusto al posto giusto, è stata una gran fortuna! Abbiamo assistito alla famosa piramide umana… vederla dal vivo, è da brividi! La prima considerazione che viene da fare vedendola è “questi sono pazzi”. Ma che spettacolo! 
Stiamo cercando di caricare il video, per ora ecco una foto…

Piramide umana, Terragone 19 agosto 2008

Piramide umana, Tarragona 19.08.2008

Abbiamo poi passato il pomeriggio in spiaggia, addormentandoci tutti 4 con il sole ancora alto e svegliandoci quasi con il buio. Bene così, appuntamenti non ne abbiamo.
A tal proposito, alcuni giorni fa, alla vista di una meridiana nel Parc Guell, si faceva una riflessione: l’ora indicata dalla meridiana in questione non corrispondeva naturalmente all’ora reale indicata dai nostri orologi digitali, ma all’ora solare apparente. Bene, secondo noi, bisognerebbe seguire sempre l’ora solare apparente, in modo da sfruttare appieno le lunghe giornate estive e adeguarsi invece al buio dell’inverno. Come natura vuole! La società moderna, naturalmente, in questo modo andrebbe in tilt per come è stata strutturata. Noi invece, siamo per il ritorno della meridiana!

E’ stato stabilito (visti i commenti tutti per lui o quasi), che il protagonista indiscusso di questo viaggio è il Faz! Dopo un’irritazione all’ascella il primo giorno, una gengivite il secondo e un’emicrania ieri, oggi, il nostro eroe ha un acuto mal di gola dovuto all’indebolimento del sistema immunitario dovuto a un provvisorio (si spera) blocco intestinale. Ma visto, che comunque, resta l’eroe… ve lo riproponiamo, più bello che mai!

     

Ripartiamo verso sud, verso Valencia. Ci fermeremo lungo il percorso, al primo paesino che più ci ispira. Adios.

Prima notte in tenda

agosto 19, 2008

Ci siamo accampati per una notte a Villanova i la Geltrù, un piccolo paese a 50 km a sud di Barcellona, sulla costa, che abbiamo scelto con Google Maps. Camping selvaggio, in mezzo a campi di terra e boschetti. Abbiamo acceso un fuoco e siamo stati a parlare per ore, prima di addormentarci nelle nostre nuove dimore. 

Svegliati da un caldo mozzafiato intorno alle 11, abbiamo velocemente smontato il nostro accampamento per ripartire verso sud. Ora siamo a Tarragona, bellissima località balneare piena di sorprese. Abbiamo trovato un buon campeggio e ci siamo sistemati (auto e tende, tot circa 35 euro). Va tutto alla grande… corriamo al mare! Bless.

Barcellona 2

agosto 18, 2008

Ciao amici. Giornata passata a Barcellona, per un giro turistico e un po’ di acquisti: modem usb con il quale ora siamo collegati (69 euro con 150 mb di navigazione compresi) e 2 tende Quechua (una più grande per i “vecchi” da 59 euro, una più piccola per “noi giovani” da 35 euro) acquistate al negozio Decathlon, in centro (C/ Canuda 20). Quindi i prossimi giorni, si dorme “sotto le stelle”, dove capita.
Abbiamo visitato il famoso Parc Guell, uno dei progetti più fantasiosi e colorati di Gaudì: bellissimo! Poi un’occhiata veloce alla Sagrada Familia e via! Ora sono quasi le 22 e siamo in viaggio, scendiamo a sud, verso Tarragona. Ci fermeremo da qualche parte per strada e domani… mare! Avremo un po’ più tempo per aggiornare il blog e inserire qualche chicca (ce ne sono, parecchie 🙂 ). Enjoy yourself!

Vista di Barcellona dalla Torre delle 3 croci nel Parc Gaull

Vista di Barcellona dalla Torre delle 3 croci nel Parc Gaull

Lloret de Mar

agosto 18, 2008

“E’ già da parecchi anni che la movida spagnola sembra essersi spostata in centri più piccoli, lontani dalle grandi città. Uno di questi è la piccola ma ridente cittadina della Costa Brava, Lloret de Mar. Questa è diventata la meta preferita dei turisti di ogni dove, in particolare nord europei, data la facile raggiungibilità, e l’incredibile numero di locali notturni.”
(fonte: lloretdemar.it)

Ore 3.45, rientrati ora. Personalmente sarei rimasto là tutta la notte (c’era Tiesto, uff!) ma i miei compagni sono “vecchi” e hanno preferito una partita a bowling (che tra l’altro ho vinto 🙂 ) al miglior dj del mondo. Comunque un posto simpatico Lloret de Mar, un circo, pieno di luci e discoteche.
E purtroppo anche di italiani!
Il nostro albergo è minimale, ma carino e pulito (e con wifi gratis). Meriterebbe più di 1 stella, se non fosse per la vicinanza ad una chiesetta con campane che suonano ogni 15 minuti… sembra di averle nella camera di fianco. Sopravviveremo. Buenas noches.  

Lloret de Mar

Lloret de Mar

Blanes

agosto 17, 2008

Rieccoci qui. Siamo a Blanes, cittadina a 60 km a nord di Barcellona, vicina a Lloret del Mar. Abbiamo preso l’auto (una Ford S Max) e fatto il primo bagno. Passeremo la notte qui, in un hotel appena prenotato: 1 stella, 50 euro a doppia, abbiamo bisogno di recuperare le forze perse la notte scorsa 🙂
Scriviamo da un internet point all’interno del camping BellaTerra (nel quale ci siamo “infilati” abusivamente). Stasera serata tranquilla, domani si vedra’… 

W Barcellona!

agosto 17, 2008

Eravamo usciti per mangiare qualcosa e farci un giro veloce per i pub del Porto Olimpico… siamo tornati in hotel alle 6 di mattina! Olé!
Cena al Txapela, un ristorante a due passi da Placa de Catalunya (verso nord), in Passeig de Gràcia 8-10. In menu 50 tipi diversi di tapas, i tradizionali “cicchetti” spagnoli, uno più buono dell’altro. Le tapas sono nate in Andalucia nell’800 per accompagnare lo sherry, il dolce e celebre liquore. Il nome nasce dall’abitudine di coprire il bicchiere con una tapa (tappo o piattino) per tenere lontane le mosche. Il piattino vuoto è stato poi riempito con squisitezze a base di carne, pesce o verdure. Al Txapela ci sono tapas eccezzionali! Ne abbiamo mangiate una trentina + birra e sangria: 85 euro
Poi giro veloce sulla sempre bellissima Rambla e a piedi fino al Porto Olimpico (3-4 km) dove abbiamo optato per il pub turco (ci sono circa 25 pub uno di fianco all’altro, ognuno con musica e ambienti diversi, tutti pieni di gente in festa). Narguilè, thè alla menta e joint, seduti sulla terrazza esterna del bar. Situazione surreale per noi, normalissima per gli spagnoli. Ritorno in hotel in taxi (non facile da trovare): 9.90 euro.
E’ mezzogiorno! Dobbiamo lasciare la stanza. A poi. W Barcellona!